L'Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Martedì 23 Giugno 2009 CRONACA Pagina 8

MATRIMONIO. In via Cappello nozze per un altro giocatore dell’Hellas: dopo Ceccarelli che aveva inaugurato il progetto «Sposami a Verona», ieri è toccato a Scapini


E al balcone fiori d’arancio

Stavolta gli sposi devono fare lo «slalom» fra i turisti che affollano la Casa

Cristina voleva proprio quel balcone. E affacciarsi con Matteo finalmente sposi. In fondo è tutta lì la magia. In quello sporgersi oltre la balaustra sorridenti e innamorati con la fede al dito. Il tuo fotografo non lo vedi nemmeno, ma i flash dei turisti, quelli sì che ti fanno sorridere. Allora ci sta anche il saluto con la mano copiato ai reali, tra gli applausi dei visitatori. Gli stessi dribblati poco prima di salire nella sala della cerimonia.
Sposi e turisti: tutti insieme nello stesso cortile. Gli uni in visita, gli altri per giurarsi amore eterno. Nozze alla Casa di Giulietta. Da quando si può (il progetto Sposami a Verona è partito il 1° giugno) tutti ne vanno matti. Russi, inglesi, americani, scozzesi, indiani. E calciatori. Soprattutto dell’Hellas. Dopo Luca Ceccarelli, ieri mattina si è sposato alla Casa di Giulietta l’attaccante Matteo Scapini. Si è presentato nel cortile al fianco della sua Cristina Valentino pochi minuti dopo le 11. Ad attenderli il sindaco Flavio Tosi che ha officiato la cerimonia nella sala al secondo piano. «Alla soddisfazione da primo cittadino», ha detto, «oggi si aggiunge l’emozione da tifoso dell’Hellas».
Abito scuro per lui, corto e morbido per lei che ha scelto l’avorio: «
L’ho acquistato all’atelier Giulietta e Romeo», dice sorridendo al gioco di rimandi. «Oggi facciamo il nostro gol più bello», ripete radiosa la neosposa mentre confida di aspettare un bambino. «È un luogo molto romantico», dice Cristina mentre si stringe al marito in posa tra le opere di Marc Quinn disseminate in tutta la casa. Certo, costa un po’ di più (dai 600 ai 1000 euro), ma vuoi mettere. Il rito civile dura qualche minuto, ma poi, una volta superata l’emozione del fatidico sì, sul balcone ci puoi stare finché vuoi. «Dopo tanti sacrifici realizziamo il nostro sogno, finalmente trionfa l’amore», riesce a dire Matteo Scapini. A breve il viaggio di nozze alle Isole Baleari e poi per lui di nuovo gli allenamenti. «Io avrò a cui pensare», sorride Cristina appoggiando la mano sul ventre.
Una tappa davanti alla Kate Moss in oro massiccio all’ultimo piano, poi via sul balcone. Tra baci e promesse tutta la scena è per loro. E finiranno in chissà quale parte del mondo, immortalati dallo scatto di un turista di passaggio.S.B.